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#TheTripMalta:la call per i travel blogger



Si è conclusa oggi la call per i travel blogger #TheTripMalta, organizzata da Visit Malta e The Trip Magazine. I tre vincitori avranno la possibilità di visitare il Paese dal 23 al 26 maggio, tenendo aggiornato il loro blog e i social. 

Per partecipare bisognava scrivere un messaggio di 140 caratteri sul form di iscrizione, insieme ai propri dati... e non potevo non provarci! Sarebbe un bellissimo regalo di compleanno, non solo per il fatto stesso di andare a Malta, ma anche per la pubblicazione del proprio articolo sul numero speciale di The Trip Magazine, in uscita a settembre.

Non mi resta che incrociare le dita ed aspettare il 15, sperando di essere una dei fortunati, e in caso negativo, it's not a big deal, ci riproverò la prossima volta. Anche perché non è che le offerte di viaggio mi manchino, anzi! In ballo, per il momento, ci sono i castelli della Loira, quelli di Monaco di Baviera (che se anche ho già visto, meritano senza alcun dubbio una seconda visita), l'Oktoberfest di Monaco e quello di Stoccarda, Mantova, il Lago Maggiore e le Isole Borromee. Budapest e le Cascate del Reno sono ancora un punto interrogativo, ma speriamo si possano fare. 

Insomma, tutto quello che devo fare è pazientare ancora 10 giorni- un'eternità, in pratica!-, poi si ritorna a viaggiare.

Mostar-Sarajevo A/R in pullman

Spostarsi con il pullman in Bosnia Erzegovina è davvero molto semplice, anche se all'inizio può sembrare complicato, se non sai come funziona. Quando da Mostar sono partita per Sarajevo, ho preso il bus, sapendo che ci avrebbe messo 2 ore e mezza per percorrere 124 km, secondo Google Maps.


Dovendo poi anche tornare indietro, ho fatto il biglietto di andata e ritorno alla stazione. È una specie di scontrino formato da 3 parti, che NON vanno assolutamente staccate. La prima, più grande, è il biglietto vero e proprio, le altre due le ricevute che vengono staccate dal controllore una all'andata e una al ritorno. Basta che gli consegni tutto con un sorriso, mentre gli dici: "Hvála".


Il biglietto ha validità di un mese, perché è aperto, quindi il ritorno va fatto entro 30 giorni dalla data indicata. Un modo utile per risparmiare, considerando che, ad esempio, una singola corsa Mostar-Sarajevo costa 20KM (10€), mentre l'A/R 30km (15€). Son pur sempre 5€ risparmiati, e anche se non sai quando vuoi tornare, hai pur sempre un massimo di 4 settimane di tempo.


Il giorno del ritorno- nel mio caso oggi- devi andare alla stazione e prenotare la corsa. Esibendo semplicemente la ricevuta allo sportello, l'addetto scrive a penna la data e l'ora del pullman che prendi-nel mio caso 28 luglio, ore 12.30-e ti dà un secondo biglietto, che riguarda la prenotazione del posto sul pullman. Che ovviamente va pagata, e sono 2KM (1€). Senza quella non puoi salire, perché sulla parte posteriore c'è un codice a barre da passare ai tornelli, come per la tessera magnetica della metro in Italia.

A questo punto non ti resta che trovare il tuo peron, il terminal del tuo bus, per prepararti a salire. Nel caso tu abbia una valigia, devi metterla nel bagagliaio, pagando- te pareva- 2KM (1€). Una volta a bordo, anche se sul biglietto è indicato il posto, puoi sederti dove vuoi, e metterti comodo, aspettando che il controllore passi per strappare anche la terza e ultima parte del biglietto principale.


L'andata l'ho fatta tutta dormendo in pratica, 2 ore e mezza tirate, anche perché la notte prima è stata parecchio movimentata, causa problemi di acqua che non usciva dalla doccia,e prese elettriche che creavano problemi, non facendomi ricaricare né il tablet, né il cellulare. E la mia collega che giustamente bestemmiava perché doveva asciugarsi i capelli. Il ritorno, invece, complice anche quel caffé che ci ha svegliate per bene, è stato un susseguirsi di paesaggi interessanti, dalle campagne alle piccole città, tra cui Konjic, (in bosniaco si pronuncia Kogniz), paese in cui i pullman della linea Mostar-Sarajevo si fermano per circa una 20ina di minuti, e tutti- autisti compresi- scendono per andare a prendere da bere da Konzum. Fermata intelligente, quella davanti al supermercato.



ORARI DEI PULLMAN DA E VERSO MOSTAR:

"Never Forget Srebrenica Tour"


Se ti capita di andare a Sarajevo, prenditi una giornata per un tour immancabile, quello a Srebrenica (che si pronuncia Srebreniza in bosniaco). Nonostante tutto subito il prezzo possa lasciarti un po' perplesso, 60€, il Never Forget Srebrenica Tour, è veramente molto ben organizzato e al ritorno, durante quelle 2 ore e 30 di viaggio verso Sarajevo- nella quota è compreso anche il trasporto-, hai sicuramente tempo per pensare all'assurdità di questa pagina di storia.


Un appuntamento quasi immancabile è l'11 luglio, giorno dell'anniversario, durane il quale il tour è gratuito (prenota con anticipo, perché essendo i posti limitati, rischi il tutto esaurito, come quest'anno).


Il motivo è semplice: solitamente ne prendono parte i media, i parenti delle persone uccise, le istituzioni locali, e internazionali. Per quest'anno, in occasione del 20ennale, c'erano anche il premier serbo Aleksandar Vucic, che è stato contestato duramente al mausoleo di Potocari -dove sono sepolte più di 6200 vittime- e, dopo che la folla gli ha tirato addosso sassi e bottiglie, ha abbandonato la cerimonia, e l'ex presidente americano Bill Clinton.


Durante l'evento sono stati distribuiti i famosi fiori bianchi e verdi, simbolo della campagna Remember Srebrenica. Il colore bianco, dei petali, simboleggia l'innocenza di chi ha perso la vita, il verde del bocciolo la speranza affinché non avvengano più simili stragi, e il numero 11 dei petali richiama il giorno 11, in cui è avvenuto il massacro.


Un'occasione per vedere cosa rimane del più grande genocidio degli anni '90 dopo l'Olocausto, che per anni è rimasto classificato come semplice "strage", per comodità, e per insabbiare quanto davvero successo nel 1995. Come per la maggior parte delle tragedie che avvengono nel mondo, di cui purtroppo non sapremo mai la verità. Ammesso e non concesso che ce ne sia una sola. Quello che è certo è il numero di chi si è visto strappare la vita, proprio come si strappa un fiore. Lo stesso fiore che, per almeno una settimana, tutti abbiamo portato addosso sulla maglia, per non dimenticare. Perché noi non dimentichiamo, almeno qui. E sui social, nei giorni scorsi, è stata fatta una massima campagna di #neverforget, con i vari hastag annessi. Chi in bosniaco, chi in inglese, in molti(ssimi) hanno scritto un paio di righe legate alla propria perdita, e a come, nel 2015, ancora non tutti i corpi siano stati sepolti.


Informazioni, queste, che vengono comunicate durante il Never Forget Srebrenica Tour, di cui puoi approfondire e prenotare cliccando QUI. Organizzato dal team FunkyTour, è una delle attività che vengono messe a disposizione ai turisti, e secondo quanto mi ha detto The Bosnian Aussie, è un'esperienza toccante. Consiglio di leggere- in inglese- il suo post, con quelle immagini significative che ha scattato durante la giornata, o di seguirla su Instagram, perché come al solito certi scatti valgono decisamente più di mille parole.

Foto: Reuters

Questo collage di foto mostra tre luoghi in cui sono state ritrovate le fosse comuni con centinaia di vittime: da sinistra, Pilice, Crni Vrh e Budak. Com'erano e come sono oggi. Nonostante il paesaggio sia cambiato, il clima di disperazione è tangibile, perché non bastano certo delle costruzioni o dell'erba seminata per cancellare il genocidio e sradicare il male. E Dado Ruvic, il fotografo di Reuters, in occasione di questo 20° anniversario, ha voluto raccontare, come l'aspetto di queste tre località sia cambiato nel corso del tempo.


Se il secondo conflitto mondiale appartiene alla generazione dei nostri nonni, la guerra dei Balcani appartiene senza dubbio alla nostra. Noi, i 20enni e i 30enni, che questa notizia l'abbiamo sentita alla TV, letta sui giornali, imparata a scuola ospitando i rifugiati di guerra e vissuta in prima persona.
"Meditate che questo è stato". Non potrei concludere questo post in modo migliore.
#srebrenica2015 #nottoforget


Come diventare guida turistica (autorizzata) a New York


Le domande del test per prendere la licenza di guida turistica a New York sono 150, a selezione multipla o vero/falso, e molto spesso contengono in sè la risposta. Non riguardano solo i monumenti e le attrazioni principali, ma coprono la città a 360°, quindi ti viene chiesto di tutto, dai mezzi di trasporto alle direzioni per le strade, dalle religioni alla storia, dall'arte alla letteratura, dalla geografia all'architettura, dalla musica agli spettacoli. 

Per passare il test devi almeno ottenere un punteggio di 97/150, voto considerato minimo (i risultati vanno dalla A-eccellente alla D-sufficiente). Se raggiungi 120/150, nell'elenco ufficiale delle guide autorizzate, vicino al tuo nome comparirà una stella, che indica che sei uno/a dei TOP, e quindi i clienti ti contatteranno più facilmente. D'altronde, se vuoi pagare una guida, ti affidi (o meglio, cerchi di affidarti) alla migliore, no?


Argomenti del test

1) Spostarsi in città

  • domande sui mezzi di trasporto- metro, bus e il battello di Staten Island. Consulta il sito della MTA e memorizza il nome delle linee e il loro percorso, compreso quello nei weekend, che in certi casi è diverso. (La B, ad esempio, linea express durante i giorni feriali, non circola nei festivi).

2) Cultura generale della città

  • domande su come orientarsi in città, i nomi delle strade, i sensi unici, gli indirizzi dei palazzi, monumenti, hotel, teatri, parchi e musei più importanti.

3) Storia

  • domande sulla storia newyorkese, dagli Indiani Algonquin ai giorni nostri. Date, curiosità e nomi.

4) Sobborghi

  • domande sui 5 sobborghi della città, tenendo ben a mente che Manhattan NON è New York, ma è solo una parte di essa.

5) Etnie, minoranze e immigrazioni

  • domande su tutti gli immigrati che sono arrivati a New York e ci abitano da quando la città è stata fondata ai giorni nostri. Piatti tipici, elementi culturali legati ai vari gruppi, tradizioni.

6) Musei, arte e cultura

  • domande di base sulla tradizione artistico-musicale-tealtrale della città. Nomi di istituzioni artistiche che sono cambiati nel corso degli anni. 

7) Letteratura

  • domande sugli autori che hanno fatto la storia della città, in particolare: E. B. White, Langston Hughes, Edith Wharton, Washington Irving, Paule Marshall, Jack Finney, Walt Whitman, O. Henry, and F. Scott Fitzgerald. 

8) Religione

  • domande (molto) generali sulle varie religioni e minoranze, comprese festività, date e nomi delle figure più importanti.

9) Architettura

  • domande (abbastanza) specifiche sugli stili architettonici di New York, comprese quelle sull'impatto ambientale e sulle conseguenze che ne sono derivate. (Esempio: perché sono cadute le Torri Gemelle?). 
  • Domande sulle varie statue dislocate nella città: chi le ha commissionate, dove si trovano e perché sono importanti. (Esempio: dove si trova la statua di Alice nel paese delle meraviglie?)

10) Parchi e cimiteri

  • domande generali sui parchi e i cimiteri più importanti e conosciuti della città. Quanto sono grandi, chi li ha commissionati, come sono strutturati, cosa contengono al loro interno. (Esempio: come si chiama il giardino con gli alberi di ciliegio nel Giardino Botanico di Brooklyn).

11) Personaggi famosi & celebrità

  • domande sulle celebrità di New York (cantanti, autori, giocatori di baseball, artisti di Broadway, attori): dove erano soliti andare a mangiare, in quale hotel soggiornavano, dove sono stati uccisi.
  • Domande sulle "Walks of Fame", in particolare sulla “Fashion Walk” sulla 7th Avenue (o 7 Strada, all'italiana), sulla “Celebrity Walk” nel Giardino Botanico di Brooklyn e sul Second Avenue Deli. 

12) Informazioni pratiche sul ruolo della guida turistica

  • domande su come si lavora con i gruppi, su come e quando usare il microfono, sulle tasse e le mance, sui termini specifici legati al mondo del turismo e dei viaggi. (Esempio: la guida turistica può segnalare ai clienti in quali negozi di souvenir andare, previa mancia?.
 I testi consigliati sono:
  1. Blue Guide New York, by Carol von Pressentin Wright
  2. New York: A Guide to the Metropolis, by Gerard R Wolfe
Per prepararti al meglio, puoi anche prendere parte ad alcuni tour gratuiti offerti da Times Square Alliance, Grand Central Partnership, 34th Street Partnership, the Union Square BID, the Lower East Side BID, Alliance for Downtown New York, e Village Alliance. Per maggiori informazioni su questi tour, consulta il sito Guides Association of New York, considerato la Bibbia di tutti i tour in città.

... E se non passi il test?

Se non passi il test al primo colpo (ma speriamo di sì!), niente paura: puoi ripeterlo gratuitamente dopo 10 giorni. In caso non lo passassi neanche stavolta (che sfiga!!), devi ripagare la quota per l'ammissione.