Visualizzazione post con etichetta viaggi. Mostra tutti i post

Perché a Mostar (non) c'è solo un ponte...


Durante questa settimana al liceo, parlando del genocidio armeno, non ho potuto non ricordare anche quello bosniaco, e ho parlato della mia bellissima esperienza a Mostar, l'anno scorso. Un solo ragazzo aveva sentito parlare di questa città, e si trovava anche nei paraggi, ma non l'ha visitata, perché gli avevano detto che "c'è solo un ponte". Credo di aver fatto una faccia tremenda mentre lo stava raccontando, ma come dargli torto, purtroppo. 

Mostar è uno di quei posti in cui bisogna viverci, per conoscerla, apprezzarla e innamorarsene, e a distanza di tempo, inizi a sentirne la mancanza, perché la sua gente ti ha accolto come una di famiglia, ti tratta al meglio e non ti fa mancare nulla. Impossibile non sentirti a casa...


"Women On The Map": l'app per le donne (in)visibili della storia


Sono donna e amo viaggiare... questo è il binomio a cui devono essersi ispirate le ragazze dello SPARKTeam quando hanno deciso di creare "Women On The Map", il progetto dedicato al gentil sesso... sparso nel mondo. 


Partendo da una semplice analisi basata sulla percentuale delle donne a cui è stato dedicato il celebre Doodle di Google, è stato scoperto che, tra il 2010 e il 2013, la percentuale di femmine ricordate ammontava al solo 17%. Da qui l'idea di onorare propriamente quelle donne che, chi un Paese chi un altro, hanno fatto la Storia e si sono distinte in una determinata arte o disciplina o attività.

In collaborazione con l'app Field Tripper di Google, che devi assolutamente scaricare se ti ritieni una viaggiatrice (anche solo provetta), lo SPARKTeam ha deciso di "evidenziare" quei luoghi che, in un modo o nell'altro, sono legati ad una delle figure femminilidi cui non si parla purtroppo abbastanza.



Informazioni, queste, che si possono trovare nella categoria "STORIA", alla voce "SPARKS". Al momento riguardano solo 100 donne, ma che presto aumenteranno-si spera-sempre di più. Oltre al fatto che l'app è gratuita, è accattivante pensare che tutti possono contribuire al progetto segnalando quelle donne che, in un modo o nell'altro, hanno saputo lasciare un segno tangibile nella comunità in cui vivevano.


Mi viene da pensare a Saluzzo, la mia città natale: la maggior parte delle scuole, delle piazze e delle vie sono dedicate a uomini, eppure anche lì ci sono state le cosiddette "donne con 2 palle così", che hanno lasciato un'impronta tutt'ora tangibile. Basti poi pensare che dietro ad ogni grande uomo c'è una grande donna...



Le donne in questione possono anche essere viventi, quindi scommetto che almeno una la conosciamo tutti, o almeno ne abbiamo sentito parlare, passando davanti ad una vecchia casa o ad un negozio. Io resto dell'idea che qualunque edificio, in un modo o nell'altro, abbia una storia da raccontare, che merita di essere conosciuta e condivisa. Bisogna solo saper ascoltare...


CONTRIBUISCI ANCHE TU AL PROGETTO!

1. Individua una donna (del passato o vivente) che, secondo te, merita di essere conosciuta o ricordata per aver fatto la storia o per essere stata importante nella tua città.

2. Scrivi una breve bio in INGLESE,tra le 150 e le 300 parole.

3. Includi una foto della donna in questione.

4. Segna una specifica posizione geografica a lei legata.

5. Manda il tutto - esclusivamente in inglese- via mail a sparkteam@sparksummit.com, scrivendo nel campo OGGETTO "Women On The Map".


Anno nuovo, viaggi nuovi!

Il 2015 sarà un altro anno ricco di nuovi itinerari, posti da visitare, storie da condividere, persone da conoscere e tradizioni da rispettare. Il mio calendario sta pian piano prendendo forma, intanto mi godo questo mese di tranquillità a casa, stando con nonna e facendo una full immersion delle serie TV che vengono trasmesse su Giallo. Perché è questo che faccio quando torno a salutare i miei, mi riposo. Ceto, scrivo e lavoro comunque ai miei 12345 progetti, ma lo faccio spesso e volentieri coricata a letto o seduta sulla poltrona in camera da nonna, bevendo un bicchiere di Coca ghiacciata che lei puntalmente mi fa trovare nel frigo. Relax al massimo, in pratica.

Inizio l'anno alla grande, con un weekend a Venezia per il Carnevale- sfiga vuole che sia proprio nei giorni di San Valentino- , prima di partire per un mese in California. Oh yes, anche quest'anno parteciperò al Women Travel Fest, e sono elettrizzata all'idea! Non solo perché rivedrò alcune delle mie amiche conosciute l'anno scorso, ma anche perché l'evento si terrà a San Francisco,  la mia seconda città americana preferita. 

Starò negli Stati Uniti per circa un mese, sperando di girare un po' sia la California che qualche altro Stato lì vicino- devo ancora decidere-, per poi tornare in Europa e visitare, tra le altre mete, la Polonia, in particolare Cracovia e il campo di campo di concentramento di Auschwitz. Poi la Bosnia, la Francia, l'Ungheria, la Svizzera, la Germania... 

Si prospetta un altro anno intenso, ma la cosa importante è che, come sempre, tra un viaggio e l'altro, potrò abbracciare mia nonna. Lei è stata la mia roccia nel 2014, non si è arresa e ha festeggiato i 90 anni alla grande (e tra meno di un mese ne fa 91!!). Per via del mio lavoro sono stata fuori casa per 8 mesi, di cui quasi 6 tra Spagna e Stati Uniti, e ci siamo viste poco, ma la porto con me in ogni mia avventura, le mando una cartolina da ogni posto che visito e, quando ci rivediamo, le racconto ogni dettaglio.

Sono pronta ad iniziare il 2015, e qualsiasi cosa succederà, non riuscirà mai a togliermi il mio (bel) sorriso. Sono innamorata. Di mia nonna, della bella gente, della vita, dell'uomo che mi è entrato dentro al cuore, ma soprattutto di me, della mia grinta e del mio coraggio.

A un nuovo anno di me.